19 luglio 2015 – Cali – STEFANO SOTTILE CAMPIONE DEL MONDO SALTO IN ALTO ALLIEVI

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Stefano Sottile campione del mondo di salto in alto allievi

Torino (TO) 19 luglio. Dopo l’oro europeo di Pietro Riva arriva un altro metallo prezioso dalle rassegne giovanili internazionali per il Piemonte. Il titolo di campione mondiale di salto in alto allievi di Stefano Sottile! Risultato in parte pronosticabile visto che il ragazzo dell’Atl. Valsesia allenato da Valeria Musso si è presentato in Colombia da leader mondiale stagionale con la misura di 2,20m.

E proprio quella stessa misura, ripetuta a Cali e superata al primo tentativo lo ha posizionato sul tetto del mondo a guardare tutti da lassù. Pronosticabile si diceva ma niente affatto scontato come ha dimostrato la gara, avvincente ma non facile per Stefano che ha effettuato in tutto ben 16 salti (positivo a questo proposito il fatto di aver saltato soltanto 2 volte in qualificazione risparmiando energie).

Una gara nella quale la medaglia più preziosa – e addirittura il podio – è sembrata sfuggire dalle mani di Stefano: a 2.14 era solo quinto, a 2.16 si è arrampicato oltre l’asticella alla terza prova per riagguantare almeno il bronzo. Poi si è aperto l’orizzonte sull’oro: quel primo salto perfetto oltre 2.20, eguagliando il suo primato. Ma l’ucraino Dmytro Nikitin, il suo rivale più pericoloso, non si è arreso neppure lì: ancora più su a 2.22, con le due prove rimastegli. Anche Stefano ha saltato, perché quella misura avrebbe tolto, dopo 37 anni, il primato italiano a Roberto Cerri: un altro che veniva dai piedi delle Alpi, lato valdostano, e che troppo presto aveva alzato bandiera bianca dopo che le glorie giovanili erano state frustrate da un incidente in moto. Stefano Sottile comincia ora, vedremo quanto andrà lontano. Per la cronaca, la serie: 2.02/1 2.07/1 2.11/2 2.14/3 2.16/3 2.18/2 2.20/1 2.22/xxx.

E, sempre per la cronaca, si tratta della seconda medaglia d’oro per l’Italia nella storia dei mondiali allievi guarda caso dopo l’oro sempre nel salto in alto di Alessia Trost a Bressanone nel 2009.

“Ancora non mi rendo bene conto di quello che è sucesso – il commento dell’azzurrino Sottile -. So solo che adesso dentro di me c’è una gioia immensa! E’ stata una gara “tosta” e non era partita nel migliore dei modi. Fino a 2,16 non riuscivo a saltare come so fare di solito. Poi grazie anche all’incitamento fortissimo dei miei compagni di squadra mi sono sbloccato. Ed è stata tutta un’altra storia!”. E’ un magic moment per l’alto azzurro: a marzo Silvano Chesani e Alessia Trost argento agli Europei indoor, sempre la Trost oro una settimana fa agli Europei under23 dove Eugenio Meloni è stato bronzo, e poi la sfida a suon di record italiano assoluto (2,34) tra Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi, tra i migliori al mondo in questa stagione. E adesso c’è anche Stefano Sottile con la sua scintillante medaglia d’oro: “Loro sono grandi campioni, io ho appena iniziato anche se non vedo l’ora di poter vestire la maglia della Nazionale assoluta anche io. Ma c’è ancora tanto da fare. Il mio mito è Mutaz Barshim, il suo stile mi piace troppo. Quando salta sembra che voli! A chi dedico questa vittoria? Alla mia allenatrice Valeria Musso”.

(Fonte: Fidal/Fidal Piemonte – Myriam Scamangas)

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