26-28 luglio 2019 – Bressanone – CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ASSOLUTI su PISTA (comprese le Prove Multiple) + C.D.S. DI MARCIA: 4^ Prova: km 10 Sen/Pro e Jun M/F

Campionati Italiani AssolutiCapolavoro di Stefano Sottile nell’ultima giornata degli Assoluti di Bressanone. Il 21enne saltatore azzurro supera quota 2,33 nel salto in alto e realizza la migliore prestazione mondiale dell’anno. In tutto il pianeta, a due mesi dai Mondiali di Doha per i quali aveva già ottenuto lo standard d’iscrizione, soltanto i russi Ilya Ivanyuk e Mikhail Akimenko hanno saltato questa stessa misura. Il piemontese delle Fiamme Azzurre migliora il primato personale di tre centimetri, dopo il 2,30 dell’8 giugno, e batte la migliore prestazione italiana under 23 che apparteneva a Gianmarco Tamberi (2,31 saltato proprio a Bressanone nel 2012). Con questo salto, l’atleta allenato da Valeria Musso diventa anche il secondo italiano di sempre all’aperto nell’alto, il terzo se si considerano anche le liste indoor. È il lampo che illumina l’intero weekend tricolore. Sottile, senza avversari che possano stimolarlo in pedana, compie una scalata solitaria: 2,22 al secondo, due tentativi per sbarazzarsi di 2,28 e infine la magia a 2,33 al terzo assalto. Alla fine si concede anche un tentativo a 2,36 prima di fermarsi e godersi il risultato, che vale come riscatto per la delusione del quarto posto ai recenti Europei U23 di Gavle. Il resto del podio: Manuel Lando (Atletica Vicentina) ed Eugenio Meloni (Carabinieri) secondo e terzo con 2,11. 

QUINTO AZZURRO DA 2,33 – Sottile, che da allievo nel 2015 a Cali fu campione del mondo e che negli anni successivi è stato frenato da una lunga serie di infortuni, è il quinto saltatore azzurro in grado di raggiungere la misura di 2,33 dopo Gianmarco Tamberi (2,39), Marco Fassinotti (2,35 indoor), Marcello Benvenuti (2,33) e Silvano Chesani (2,33 indoor). È una crescita molto rapida quella del vercellese di Borgosesia che si allena a Torino: a fine maggio, due mesi fa, aveva ancora un personale all’aperto di 2,20 che risaliva al 2015. Qualcosa di meglio, invece, al coperto con il 2,24 del titolo assoluto vinto lo scorso anno ad Ancona. In pochi mesi l’exploit, prima con il 2,30 di Rieti ai Tricolori U23, poi con il volo spettacolare di oggi. In mezzo, la medaglia mancata alla rassegna continentale di categoria in Svezia. Tutto passato, si riparte da qui.

VIDEO | IL 2,33 DI STEFANO SOTTILE NELL’ALTO

SOTTILE: “VORREI LA FINALE A DOHA” – “Stavo bene ma non me l’aspettavo – le parole di Sottile a caldo – Gimbo Tamberi mi aveva detto… quando ripassi da quelle misure prova 2,33 che è il minimo per Tokyo! L’ho sentito, è contentissimo, so che ha urlato tanto. Adesso spero di andare ai Mondiali di Doha e fare buone cose, ho soltanto 21 anni e voglio fare esperienza. Andare in finale non sarebbe niente male. Dopo Gavle avevo troppa rabbia: lì ho pagato la pressione, sentivo le gambe rigide, stasera invece ero tranquillo. Programmi? Farò sicuramente una gara a fine agosto e vedremo se prima ci saranno altre occasioni per gareggiare. È dedicato alla mia allenatrice Valeria che voleva vedere dal vivo un 2,30: quando l’ho fatto a Rieti non c’era e stasera le ho fatto vedere ancora di più. Poi alla famiglia, alla mia fidanzata Erica Marchetti, alle Fiamme Azzurre. È una ‘figata’ avere il miglior accredito al mondo”.

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