3 agosto 2013 – Gressoney – Monte Rosa Walser Ultra Trail

Sabato 3 agosto è andato in scena il Monte Rosa Walser Ultra Trail di Gressoney, manifestazione di Trail estremo con un percorso di 50 km e un dislivello positivo di più di 5000 metri!!!

Tra gli scatenati trailer al via anche un nostro compagno di squadra, Paolo Ferrante, autore di una superlativa prova che gli ha permesso di chiudere il massacrante percorso nel tempo di 11 ore e 20′!

Complimenti!!

Ecco il suo racconto :

Sabato 03/08/13 si è corso il Walser Trail sulle montagne intorno a Gressoney, un percorso UltraTrail di alto livello tecnico e molto selettivo.

Si partiva da Gressoney-Saint-Jean, prima salita con dislivello di circa 1250m per raggiungere il Colle Valdobbia e il rifugio Ospizio Sottile (2488m); superato il colle, un breve passaggio in Valsesia permetteva di chiudere l’anello sulla dorsale di confine e imboccare il Passo Valdobbiola a quota 2413 m e ridiscendere in Valle D’Aosta fino a raggiungere Gressoney-La-Trinité. Da qui si saliva di circa 950m per raggiungere il Lago Gabiet a 2371 m per poi scendere nuovamente lungo il vallone del Moos fino al fondovalle dove era localizzato il primo cancello orario (loc. Stafal).

Da Stafal si risaliva fino a Sant’Anna, alpeggio situato a 2178m d’altezza che offre una vista spettacolare sull’intero massiccio del Monte Rosa.

Si perdeva nuovamente quota scendendo verso Gressoney-La-Trinité lungo il torrente Lys per poi risalire lungo il sentiero denominato “walser-wäg” ovvero sentiero walser. Qui si attraversano i villaggi di Alpenzù per poi ridiscendere al fondovalle da cui si proseguiva lungo il “sentiero della Regina” che porta, fino al centro di Gressoney-Saint-Jean.

Da qui iniziava l’ultima fatica per un dislivello di circa 800 m lungo il sentiero che porta al Colle Ranzola a quasi 2200m di quota.

L’ultima discesa dal colle passava vicino al Castel Savoia e da qui raggiungeva l’arrivo a Gressoney-Saint-Jean, dopo 50 km e quasi 5.000 metri di dislivello positivo.

Esperienza bellissima, posti magnifici e viste stupefacenti (la più bella sicuramente dall’Ospizio Sottile dove si scollinava all’alba e si vedeva tutta la Val Vogna e l’Alpe Larecchio al sorgere del sole), ho impiegato circa 11 ore e 20′ per completare il percorso. Tutto bene nella prima parte con passaggio a metà gara in 5 ore, nella seconda parte non ho più potuto correre i tratti di sentiero in discesa per dolori alle ginocchia per cui il tempo è aumentato molto e ho perso svariate posizioni ma mi sono potuto godere meglio il panorama e la compagnia di tanti appassionati e volontari.

L’ultima salita l’ho percorsa sotto un bel temporale che ha reso “epica” l’impresa, non è mancato proprio nulla in questa giornata!