Il valdostano, nazionale azzurro, Xavier Chevrier è il vincitore della 36ª edizione della Biella Piedicavallo, corsa in solitaria per oltre metà del percorso dopo aver allungato piano piano sui compagni di fuga, altri 4 atleti, che subito hanno impresso un ritmo non sostenibile dal resto del gruppo.
Al secondo posto, c’è quello che secondo tanti, senza nulla togliere a Chevrier (forse l’atleta più forte visto a Piedicavallo nelle ri-edizioni della manifestazione), è il vincitore morale della gara, ovvero il biellese Alberto Mosca capace di tenere a lungo il ritmo del campione valdostano e arrivato con un distacco contenuto al traguardo. Lui stesso ha ammesso la forza dell’avversario ma si è detto contentissimo del risultato ottenuto: non dimentichiamo anche la differenza di età (12 anni) e il fatto che Mosca sia rientrato alle gare da solo un mese dopo uno stop invernale.
Ma facciamo un passo indietro: al via partono subito forte i già citati Chevrier (Atl. Valli Bergamasche) e Mosca (Atl. Palzola), insieme al colombiano Orozco Sanchez (Atl. Monterosa), al marocchino Rachhi (Team Marathon Torino) e al valsusino Abate (Valsesia Running Team). Al 10° chilometro Rachhi inizia a staccarsi dai 4, mentre davanti gli altri passano con il tempo di circa 35’40”. Inizia la salita pesante e alla Balma Chevrier allunga di qualche metro, portando il distacco ad una trentina di secondi da Mosca che a sua volta al passaggio all’Asmara ha una decina di metri su Orozco e Abate.
Non ci sono più capovolgimenti Xavier Chevrier arriva vincitore tra gli applausi in 1 ora 8 minuti e 56 secondi, precedendo Alberto Mosca di 35 secondi (1h09’29”). Sul terzo gradino delpodio Juan David Orozco Sanchez (1h10’ netti) che stacca nettamente il quarto Gabriele Abate, seguito da El Mostafa Rachhi. Al sesto posto il secondo biellese, Enzo Mersi, seguito dai torinesi Diego Maritano e Franco Chiera: sono loro a completare il podio dei premiati assoluti, otto come da regolamento gara.
Tra le donne, l’attesa è febbrile per vedere cosa potrà fare la biellese Lara Giardino contro la stella polacco-canavesana Katarzyna Kuzminska. La sua gara è impeccabile e dai circa 50 secondi già accumulati a Sagliano Micca, il divario arriva ad oltre due minuti: Giardino chiude 26ª assoluta col tempo di 1h23’12”, precedendo Kuzminska di 2 minuti e 42 secondi. La terza è, un po’ a sorpresa, bravissima lei a sovvertire il pronostico, Elisa Terrazzino dell’Atletica Monterosa. A seguire sul podio da 8, la torinese Maria Rosa Erario, l’astigiana Elisa Almondo, la svizzera di settimo Sarah Aimee L’Epee, seguite al settimo e all’ottavo posto da due atlete biellesi o quasi: 7ª è la Master F45 Sonia Destro, triverese dello Zegna Trivero, ottava è la giovane promessa novarese Chiara Schiavon (classe 1998), spesso in zona perchè allenata da Cleliuccia Zola.
